L'educazione in ostaggio. Sguardi sul carcere

L'educazione in ostaggio. Sguardi sul carcere - Elisabetta Musi | Ericsfund.org Creature di un sol giorno. I greci e il mistero dell'esistenza PDF, TXT, FB2. Creature di un sol giorno. I greci e il mistero dell'esistenza ePUB. Creature di un sol giorno. I greci e il mistero dell'esistenza MOBI. Il libro è stato scritto il 2020. Cerca un libro di Creature di un sol giorno. I greci e il mistero dell'esistenza su ericsfund.org.

INFORMAZIONE

AUTRICE/AUTORE
Elisabetta Musi
DIMENSIONE
4,40 MB
NOME DEL FILE
L'educazione in ostaggio. Sguardi sul carcere.pdf
ISBN
2519765466816

DESCRIZIONE

Entrare in carcere è calarsi in un mondo insospettato con le sue regole, le sue pene aggiuntive fatte di umiliazioni, scherni, divieti arbitrari, ricatti e imposizioni che confondono il lecito e l'illecito, riconfigurando la linea di demarcazione tra detenuti e interpreti - non sempre irreprensibili - del sistema di giustizia. Un concentrato di malessere, rabbia, solitudine che le condizioni di reclusione e convivenza coatta in spazi asfittici moltiplicano, rendendo esplosive. Eppure, nonostante studi e statistiche abbiano dimostrato che un maggiore scambio con l'esterno riduce il rischio di recidiva, abbassi il livello di tensione e pericolosità, dentro e fuori dai luoghi di pena e detenzione, sul carcere e i suoi ospiti è riservata dall'opinione pubblica scarsa attenzione e soprattutto disprezzo, indifferenza, risentimento. In queste condizioni nessun avvicinamento, nessuna pratica di cambiamento è possibile: ognuno finisce per arroccarsi nei propri territori, coltivando rabbia e distacco. Nelle realtà in cui qualcosa è cambiato, decisiva è stata una destrutturazione degli schemi mentali e dei loro perimetri: la contrapposizione noi-loro è stata sostituita dalla logica noi-con-loro, a partire dal riconoscimento che le radici del male sono in ognuno di noi, per quanto diverso sia l'esito a cui portano. Si tratta di passare dal paradigma della distanza e della reciproca estraneità a quello della prossimità e della contaminazione, per vedere se e come questo cambia l'azione e la considerazione reciproca. Questo è ciò che tenta di fare il volume, dando voce a diversi soggetti che sono venuti a contatto con la realtà carceraria e che riferiscono della caduta di certezze e punti di riferimento fino a poco prima ritenuti ferrei e inattaccabili. La convinzione è che a partire dalla cedevolezza dei confini sia possibile ripensare la struttura detentiva, che qualcosa ha modificato a contrasto dell'immobilismo e dell'assoluto isolamento del reo dal mondo-comune, ma con una lentezza che rischia di dissolverne i benefici.

Percorso di lettura del libro: Educazione e pedagogia, Insegnamento a gruppi specifici. L' educazione in ostaggio. Sguardi sul carcere, Libro di Elisabetta Musi.

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